Area Educativa


L’IMPORTANZA DELL’INTERVENTO EDUCATIVO DOMICILIARE
Il lavoro degli educatori affianca quello degli specialisti, lavorando in equipe con loro per aiutare i pazienti a mettere in atto le strategie apprese durante il percorso terapeutico, nella vita quotidiana, attraverso un rapporto di lavoro basato su una buona complicità e fiducia reciproca.
L’intervento educativo è uno strumento che sfrutta l’impegno del paziente, l’obiettivo da raggiungere è riappropriarsi o in alcuni casi acquisire, le abitudini e le capacità che il disagio psichico ha danneggiato o inibito. Infatti, spesso alcune delle attività più elementari vengono trascurate a causa della decorrenza del malessere, ad esempio, il soggetto potrebbe non essere in grado di prendersi cura di sé stesso o dell’ambiente che lo circonda, potrebbe avere difficoltà nel gestire la condivisione, nel definire i confini di sé e avere problemi relazionali.
Sulla base di quanto emerso durante le sedute di psicoterapia, l’educatore dovrà aiutare il paziente a mettere in atto attività mirate alle necessità della persona, ad esempio potrebbe essere necessario riorganizzare i tempi della giornata, creare nuovi stimoli, educare il paziente ad un’autonomia e mettere in atto interventi di integrazione e spronare alla socialità, aiutare nell’educazione all’igiene personale, ordine e pulizia della propria casa, aiuto nello svolgimento di semplici attività al di fuori dell’ambito familiare, sviluppo di capacità o talenti, attività ludiche, inoltre, soprattutto con gli adolescenti, uno degli interventi più richiesti è l’aiuto nell’organizzazione del metodo di studio.
Per quanto riguarda la frequenza e la modalità degli incontri, l’intervento educativo ha tempi diversi dalle sedute di psicoterapia. Questo intervento svolge un lavoro complementare rispetto alla psicoterapia, si focalizza maggiormente sull’aspetto pratico che caratterizza il disagio. Saranno quindi diverse anche le modalità degli incontri, questi infatti, possono avvenire a casa della persona interessata, dentro precise strutture, o all’aperto. L’incontro, in genere, dura circa due ore, con la possibilità di più appuntamenti durante la settimana. Ovviamente la frequenza e la modalità degli incontri vanno stabiliti e strutturati in base alle esigenze dell’individuo e possono variare sulla base delle caratteristiche idiosincrasiche del cliente e sugli obbiettivi che esso si pone.
Sulla base di quanto detto precedentemente, grazie all’integrazione dell’intervento educativo all’interno del percorso terapeutico non solo aumenterebbero le probabilità di guarigione, ma è anche possibile ipotizzare una riduzione dei tempi della presa in carico.
La sinergia del sostegno educativo e del percorso psicoterapico permettono quindi al cliente di sviluppare una maggiore consapevolezza riguardo agli strumenti acquisiti durante la seduta di psicoterapia e di sentirsi maggiormente coinvolto nel proprio percorso di cura. Grazie all’intervento educativo poniamo il paziente nelle condizioni di agire attivamente sugli aspetti pratici della propria vita. Inoltre, questo intervento aiuta a comprendere che il lavoro terapeutico non si limita alla seduta in studio ma è un aiuto pratico da mettere in atto nelle attività quotidiane.
